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| Archivi Storici |
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| Fondo Paolo Guerrini | Epistolario verso personalità del mondo culturale bresciano, nazionale ed europeo |
| Fondo Michele Capra | |
| Fondo Mario Apollonio | |
| Fondo Archivio Fotografico>> |
L’archivio fotografico, la cui consultazione è riservata, è costituito da circa
28.000 tra negative in bianco e nero (24 x 36 mm e 4,5 x 6 cm) e diacolor (24 x
36 mm, 4,5 x 6 cm. 6 x 6 cm). che rappresentano molteplici aspetti della vita,
dell’arte, delle tradizioni della città e del territorio bresciani.
Segue>> |
| Fondo Mario Bendiscioli |
2. Fondo Mario Bendiscioli Mario Bendiscioli (Passirano, Brescia, 1903), storico
e docente universitario. Il fondo archivistico donato dall'intestatario in più riprese a partire dal 1991 è inventariato e consultabile solo previa autorizzazione. Collocato in 52 scatole, esso testimonia oltre sessant'anni della vita e del mondo di Bendiscioli, dalla formazione universitaria e dall'insegnamento accademico ai rapporti personali e politici. Del fondo fa parte una serie di ritagli di giornali italiani e stranieri raccolti da Bendiscioli. Nell'archivio sono conservati anche suoi diari di viaggio, manoscritti, dattiloscritti, bozze e progetti editoriali non portati a termine. Nel fondo sono confluiti un frammento dell'archivio della famiglia materna (i nobili Brunelli) e carte del padre di Bendiscioli. Lo storico ha donato alla fondazione anche una piccola raccolta libraria costituita da alcune sue monografie, da opuscoli (3 faldoni) e periodici sul protestantesimo (10 faldoni). [R. Zilioli Faden] |
| Fondo Tonni Bazza>> |
Il fondo raccoglie i documenti dell'ing Vincenzo Tonni Bazza, industriale e uomo
d'affari bresciano, soprattutto lettere commerciali le quali, oltre a documentare la sua attività
imprenditoriale, sono un' interessante testimonianza del rapporto tra mondo
industriale e politica. |
| Fondo Cattolici e Società |
3. Fondo cattolici e società Il fondo è costituito da oltre 3.000 opere, per lo più novecentesche e stampate in Italia, ed è dedicato ai molteplici aspetti e momenti della storia del movimento cattolico in Italia (con particolare attenzione all'ambiente bresciano) nell'Ottocento e nel Novecento: la questione romana, i rapporti con il mondo del lavoro operaio e contadino, con la scuola e con i mass media, la questione meridionale e il meridionalismo, il sindacalismo, i rapporti con il marxismo e il comunismo, la guerra di Spagna, la Resistenza, i movimenti di volontariato, la storia della Chiesa, ecc. Nel fondo sono presenti le opere e i discorsi di esponenti della Democrazia cristiana (Alcide De Gasperi, Aldo Moro, Giulio Andreotti, Ciriaco De Mita); di studiosi, storici e uomini politici (Gabriele De Rosa, Luigi Sturzo, Giuseppe Prezzolini, Giovanni Spadolini, Ettore Passerin d'Entrèves, Pietro Scoppola, ecc.); le encicliche e i discorsi di pontefici (Pio xi, Pio xti, Giovanni xxm, Paolo vi, ecc.); le biografie di eminenti personalità cattoliche (Giuseppe Toniolo, Agostino Gemelli, Giuseppe Tovini). Nella raccolta è consistentemente rappresentata la produzione editoriale di movimenti, associazioni ed editori in qualche misura collegati o rappresentativi del mondo cattolico (Acta-Fua, Azione cattolica, Asci, Cinque lune, ecc.); sono presenti anche atti di convegni e giornate di studio e periodici («Memorie storiche della diocesi di Brescia», «Il Ribelle», ecc.). Il fondo è consultabile attraverso i tre appositi cataloghi a libro disponibili in sala di consultazione. [R. Zilioli Faden] |
| Fondo Corrado Cesati |
4. Fondo Corrado Cesati Corrado Cesati (Brescia 1906 - 1987), impiegato. Il fondo, donato dagli eredi di Cesati, è costituito da circa 315 audio cassette contenenti la registrazione di conferenze, incontri, interviste, riflessioni di diversi personaggi su temi storici, religiosi, sociali e letterari. Fra le numerose voci registrate si segnalano quelle dei pontefici Giovanni Paolo i e Giovanni Paolo u, del padre filippino cardinale Giulio Bevilacqua, di Carlo Carretto, Augusto Del Noce, Giuseppe Lazzati. In sala di consultazione è disponibile l'apposito catalogo a libro del fondo.[R. Zilioli Faden] |
| Fondo Chi e |
5. Fondo chi è Il fondo è costituito da un centinaio di scatole contenenti articoli di giornali e riviste, stralci di ciclostilati, appunti bibliografici relativi a personaggi viventi bresciani o attinenti a Brescia. I materiali sono contenuti in cartelle ordinate alfabeticamente secondo i cognomi, così da costituire un agile repertorio di consultazione costantemente aggiornato. Quando un personaggio muore, la sua cartella viene trasferita nel fondo Enciclopedia bresciana, concettualmente affine anche al fondo ritratti fotografici, alle cui schede si rimanda. [R. Zilioli Faden] |
| Fondo Enciclopedia Bresciana |
6. Fondo Enciclopedia bresciana Il fondo è costituito da circa 350 scatole contenenti articoli di giornali e riviste novecentesche, ciclostilati, appunti, materiali diversi conservati in cartelle ordinate alfabeticamente per cognomi di persone viventi, località, "cose" bresciane o a Brescia legate anche episodicamente, così da costituire un imponente catalogo-dizionario della città e della sua vita. Il fondo, aggregatosi intorno alla raccolta dei materiali utilizzati o già preparati da monsignor Antonio Fappani per la redazione delle varie voci dell'Enciclopedia bresciana (per ora sono usciti 12 volumi) e da materiali analoghi non utilizzati, si arricchisce e incrementa anche con il periodico trasferimento in questa sede di cartelle già nel fondo chi è al quale è concettualmente affine, come lo è al fondo ritratti fotografici alle cui schede si rimanda (vedi a p. 248 e 251). [R. Zilioli Faden] |
| Fondo Marco Fanti |
7. Fondo Marco Fanti Marco Fanti (Castenedolo, Brescia, secolo xx), imprenditore La raccolta, costituita da 10.000 diacolor 6 x 6 cm, è stata donata da Fanti agli inizi degli anni novanta del Novecento. Essa è il risultato di una ricerca fotografica fatta nel corso degli anni settanta e ottanta da Fanti e dallo scomparso fotografo Fausto Schiena in tutto il territorio bresciano e avente per soggetto monumenti, chiese e opere d' arte diverse (palazzi, quadri, statue, mobili, santelle, ecc.). La collezione, dotata di un inventario redatto dal donatore, è notevole anche perchè documenta condizioni paesaggistiche ora non più esistenti. La catalogazione della raccolta è da poco iniziata per cura dell' architetto Mario Serino. [R. Zilioli Faden] |
| Fondo Gianfranco Fasser |
8. Fondo Gianfranco Fasser Gianfranco Fasser (secolo xx), imprenditore. Il fondo, donato da Gianfranco Fasser nel 1986, è costituito da tre faldoni, sommariamente ordinati e non inventariati, la cui consultazione è riservata. Nei primi due faldoni sono conservate le carte di Faustino Fasser (Brescia 1855-1925), direttore della Metallurgica Tempini. Il faldone 1 contiene alcune decine di lettere a Fasser e 4 fascicoli di materiali manoscritti e a stampa riguardanti il CAI e la Società alpina Piota. Il faldone 2 comprende 15 opuscoli a stampa e carte varie della Metallurgica Tempini dalla fine dell'Ottocento ai primi del Novecento, un centinaio di lettere scritte negli anni 1915-1918 alla Tempini, 45 delle quali costituiscono la corrispondenza tra Fasser e l'industriale Attilio Franchi; altre sono scritte dal Fasser o dal Franchi a vari destinatari. Il faldone 3 raccoglie le carte dello scrittore e decoratore bresciano Giuseppe Luzziardi, (Brescia 1817-1888): lettere scritte a Luzziardi, carte diverse, il registro ottocentesco Relazione di stima della sostanza abbandonata dai fu Luigi ed Ottavio nob. Mondella e una copia della «Setttimana sociale. Organo della giunta direttiva dell'Azione cattolica italiana». [R. Zilioli Faden] |
| Fondo Giuseppe Gandellini |
9. Fondo Giuseppe Gandellini Giuseppe Gandellinì (Brandico, Brescia, 1889 -
Brescia ?), radiotecnico. Il fondo, donato dagli eredi dell'intestatario, è costituito da circa 1.300 audiocassette, Con registrazioni di voci, canti, suoni che documentano oltre quarant'anni di storia bre- sciana, nazionale e internazionale. In esse sono registrate conferenze, concerti di bande, letture di poesie, prediche, discorsi, musiche, cronache, memorie, racconti e ricordi di protagonisti di eventi storici o fatti di costume a partire dal 1939. Sono così registrate, fra le altre, le voci di Benito Mussolini, del poeta Angelo Canossi, di soldati italiani feriti e reduci dalla battaglia sul Don, di padre Giulio Bevilacqua, di Alcide De Gasperi, di Pietro Nenni, di Sandro Pertini, di Dario Fo e di Gina Lollobrigida e di numerosi bresciani, fra ì quali Mino Martinazzoli e il giornalista Bruno Marini. Vi sono inoltre testimonianze sulle elezioni di cinque pontefici (da Pio xn a Giovanni Paolo n), sulla tragedia del Biafra, sull'attività dei "ragazzi del '99", ecc. Il fondo è consultabile attraverso il catalogo a libro disponibile in sala di consultazione. [R.Zilioli Faden] |
| Fondo Antonio Marinelli |
10. Fondo Antonio Marinelli Antonio Marinelli (Rieti 1925 - Brescia 1990 ?), consulente del lavoro, cultore di enigmistica, linguistica e archeologia. Il fondo, pervenuto alla fondazione alla morte di Marinelli per disposizione della famiglia, è costituito da circa 200 opere stampate nel Novecento. Esso comprende saggi storico-archeologici, testi di linguistica, grammatiche storiche e vocabolari di lingue antiche e moderne europee, africane e asiatiche, rispecchiando così uno degli aspetti della eclettica personalità del collettore, poliglotta e di cultura enciclopedica nell'ambito umanistico e scientifico. Il fondo è consultabile attraverso l'apposito catalogo a libro disponibile in sala di lettura. [R. Zilioli Faden] |
| Fondo religiosità popolare |
11. Fondo religiosità popolare Il fondo è costituito da un nucleo di materiali librari e da una raccolta di immagini sacre e testimonianze religiose analoghe, che fanno parte della fondazione fin dalla sua origine. La parte libraria del fondo comprende circa 500 opere, anche antiche, in buona parte schedate nel catalogo on line o nel catalogo a libro disponibile nella sala di consultazione. Il fondo contiene opere relative al simbolismo e ai segni del sacro di carattere generale (di Eliade Mircea, dizionari, ecc.) e testi specifici relativi ai presepi, alle feste, ai canti e alla tradizione popolare, ai pellegrinaggi, agli ex voto, alle tavolette e alle ceramiche votive, alla stregoneria, all'iconografia (stampe popolari, bestiari, ecc), alla religiosità popolare, ai leggendari di santi, alle apparizioni della madonna e dei santi, ai santuari, alle edicole e alle cappelle votive, alle immaginette. La parte più rilevante del fondo e unica nel suo genere è costituita dalla imponente collezione iconografica comprendente alcune decine di migliaia di pezzi, fra immagini (molte di eccellente fattura per le trine e i fregi decorativi) e libretti agiografici e di edificazione, prodotti in Italia e in Francia nell'Ottocento e nel Novecento. Nella raccolta sono rappresentati i molteplici aspetti con i quali si manifesta il fervore religioso nell'ambito cattolico: immagini sacre, pie memorie, maestà (Gesù e i santi), libretti di devozione, calendarietti, immagini di pontefici (da Pio a a Giovanni Paolo a), immagini di simboli religiosi (croce, agnello, scala della carità), ricordi della Terra santa (fiori, pagliuzze, ter- ra), di nascite, di prime comunioni, di cresime e di prime messe, cartoline delle missioni, biglietti augurali, ecc. La raccolta, che comprende anche una piccola serie di partecipazioni di nozze e cartoline di soggetti diversi, non è catalogata ed è conservata, disposta per soggetto dell'immagine o per tipologia, in una sessantina di scatole. [R. Zilioli Faden] Bibliografia: «Notizie della Fondazione civiltà bresciana», maggio 1987, n. 3. |
| Fondo Ritratti fotografici |
12. Fondo ritratti fotografici Il fondo, in costante incremento, è costituito da 30 scatole contenenti i ritratti fotografici di personaggi bresciani, ordinati alfabeticamente in cartelle secondo il loro cognome. Nel fondo sono episodicamente conservati ritratti di personaggi non bresciani di rilevanza nazionale o internazionale, o "coinvolti" in mostre organizzate dalla fondazione. Concettualemente affini a questo fondo sono i fondi chi è ed Enciclopedia bresciana, alle cui schede si rimanda (vedi a p. 248-249). [R. Zilioli Faden] |
| Fondo Alessandro Sina |
13. Fondo Alessandro Sina Alessandro Sina (Zone, Brescia, 1878 - Esine, Brescia,
1953), sacerdote e storico. Il fondo, conservato in 6 faldoni, sommariamente ordinati e non inventariati, è stato donato nel 1984, e la sua consultazione è riservata. I primi quattro faldoni comprendono alcune centinaia fra lettere e cartoline ricevute da Sina da vari mittenti per lo più religiosi (don Alessio Amighetti, i vescovi Giacinto Tredici e Giacomo Corna Pellegrini Spandre, il futuro pontefice Pio xi, ecc.). All'interno delle buste, unite alla corrispondenza, sono conservati anche quaderni e carte riguardanti studi e ricerche del Sina su Gian Battista Guadagnini e sulla storia della Valle Camonica (cfr. secondo volume de I carteggi delle biblioteche lombarde, cit., p.157-159). I restanti due faldoni comprendono fotocopie di documenti sulla Valle Camonica, opuscoli a stampa di analogo interesse (Costa Volpino, Piancamuno, Esine), articoli di giornale su don Sina, biglietti di condoglianze per la sua morte, un album fotografico del suo funerale, il dattiloscritto del volume in suo onore e una cinquantina di lettere indirizzategli da cittadini di Esine. Un ben più consistente fondo Sina (vedi scheda a p. 207) è conservato presso la Biblioteca civica queriniana. [R. Zilioli Faden] Bibliografia: Antonio Fappani, Don Sina e mons. Guerrini: un'amicizia tenace, «El Carobe. Voce della comunità parrocchiale di Esine», 1973, n.5-6, p.251-261. |
| Fondo per la storia del prete italiano |
14. Fondo per la storia del prete italiano Si tratta di una sezione della biblioteca nella quale sono raccolti materiali librari e documentari utili per lo studio e la comprensione della storia del prete. Il fondo è per ora costituito da alcune migliaia di volumi non catalogati e da una serie di schede, radunate in faldoni (circa novanta), contenenti ritagli di giornali e appunti, raccolti in una settantina di cartelle ordinate alfabeticamente per cognomi di preti, bresciani e non bresciani, soprattutto contemporanei. Il fondo confluirà nell'Istituto per la storia del prete di imminente istituzione a Brescia per iniziativa della fondazione. [R. Zilioli FadenJ |
| Fondo teatro popolare |
15. Fondo teatro popolare Il fondo è costituito da circa 2.500 testi di commedie ottocentesche e novecentesche del teatro popolare, non necessariamente dialettale, rappresentate di norma presso le parrocchie da compagnie di dilettanti. Nel fondo è dato un particolare rilievo agli autori bresciani. Il fondo è consultabile attraverso il catalogo a libro disponibile in sala di consultazione. [R. Zilioli Foderi] |